CON IL VESUVIO SOTTO I PIEDI
Le avventure di una archeologa vissuta negli scavi di Pompei
2015, Amazon

La storia di un'avventura archeologica unica, quasi magica, vissuta da una donna-archeologa costretta per necessità a trasferirsi da Roma a Pompei, dove resta per un lungo periodo. L'autrice vive a Pompei all'interno della città antica e lavora come archeologa nel territorio pompeiano, portando alla luce in un territorio condizionato da presenze camorristiche, come da un vaso di Pandora una vera e propria miniera archeologica.





LA DEA DELLE SORGENTI DI FOCE SARNO, MEFITIS E IL LUCUS IUNONIS
THE GODDES OF THE FOCE SARNO SPRINGS, MEFITIS AND THE LUCUS IUNONIS
Ediz. bilingue italiano/inglese
2014, Edizioni Phoenix

Oggetto di questo studio è un luogo di culto alle sorgenti del fiume Sarno in località Foce Sarno. L'autrice ha identificato la dea delle sorgenti con Mefite divinità sannitica ed ha portato alla luce le testimonianze del luogo di culto che doveva costituire il santuario confederale delle tribù sannitiche della valle del Sarno. Con la conquista romana del territorio al culto di Mefite viene sovrapposto quello di Giunone.





LA GROTTA DI TIBERIO A SPERLONGA E LE SCULTURE DI SOGGETTO OMERICO
THE GROTTO OF TIBERIUS IN SPERLONGA AND THE HOMERIC SCULPTURES
Ediz. bilingue italiano/inglese
2012, Edizioni Phoenix

I primi materiali relativi all'importante scoperta avvenuta nella grotta di Tiberio dove saggi archeologici condotti dalla dott.ssa Marisa de' Spagnolis direttrice del Museo Archeologico Nazionale, con l'aiuto del personale stesso del Museo, hanno permesso di individuare un giacimento del paleolitico medio, in gran parte distrutto dagli architetti dell'imperatore Tiberio per la realizzazione della piscina circolare, magna pars dell'allestimento della scenografica grotta-ninfeo. Proprio gli sbancamenti operati all'epoca di Tiberio avevano escluso da parte di alcuni studiosi la possibilità di rinvenire tracce preistoriche. Invece porzioni di deposito del giacimento originale sono rimasti miracolosamente conservati.





LA SCOPERTA DELLA VILLA IMPERIALE DI CESARE E MASSENZIO A SAN CESAREO
Rapporto preliminare
2012

La pubblicazione, dopo un capitolo dedicato al territorio del Comune di San Cesareo, illustra i risultati degli scavi del 2009-2012 nell'area della villa di Cesare e Massenzio, nota dalle fonti letterarie ed epigrafiche ma di incerta localizzazione, della quale vengono descritti in particolare la fase tardo-repubblicana, il complesso termale e alcuni reperti marmorei.





DIECI ANNI A POMPEI E NELLA VALLE DEL SARNO
Esperienze ed emozioni di un'archeologa
2006, Editoriale Franco Alfano

E' la storia di una avventura archeologica unica, quasi magica, vissuta da una donna-archeologa costretta per necessità familiari a trasferirsi da Roma a Pompei, dove resta per un lungo periodo, poco più di un decennio (dal 1987 al 1997). L'autrice vive a Pompei all'interno dell'area archeologica e lavora come archeologa funzionaria della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno nella suggestiva Valle del Sarno. Il libro racconta un'archeologia dietro le quinte: le speranze, le emozioni, le meraviglie che solo un territorio seppellito dalla eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. può offrire. Parte del racconto riguarda infatti lo scavo di alcune ville rustiche, piccole fattorie agricole per la produzione del vino rinvenute nel suburbio orientale di Pompei dove si è portato alla luce anche il recinto funebre della famiglia di Satrio Lucrezio Valente, l'uomo più ricco di Pompei al tempo di Nerone. Molteplici gli scavi, molteplici i personaggi che l'autrice incontra nel suo percorso di vita a Pompei descritti in maniera semplice per risultare comprensibile ad un pubblico eterogeneo ed interessato all'archeologia. Il volume, di 128 pagine, è impreziosito dalla presenza di 59 foto a colori, ed ha il costo di Euro 20,00.





IL MITO OMERICO DI DIONYSOS ED I PIRATI TIRRENI
in un documento da Nuceria Alfaterna
2004, L'Erma di Bretschneider

A Nocera Superiore (SA) lo scavo di una tomba del II secolo a.C. ha permesso di recuperare numerosi elementi di argilla laminati d'oro relativi ad una corona funeraria, consistenti in rosette, bacche erotini e sette piccoli uomini delfino. La eccezionale presenza dei piccoli uomini delfino costituisce una rara rappresentazione del mito di Dionysos e dei pirati terreni noto agli Inni Omerici. Lo studio del documento noverino ha indotto una lettura attenta di tutta la documentazione letteraria e iconografica del mito, portando ad acquisire alcuni elementi di novità.





DON GIOVANNI CAMILLO E LA FAMIGLIA DE' SPAGNOLIS DI ITRI
Documenti d'Archivio
2003, Edizioni di Odisseo

Scritto con la figlia Maria Conticello e il padre Aldo de' Spagnolis il libro è una ricerca genealogica sulla famiglia presente a Itri (LT) da 500 anni e sul musicista del 1600 Don Giovanni Camillo de' Spagnolis.





LA VILLA N. POPIDI NARCISSI MAIORIS
in Scafati, suburbio orientale di Pompei
2002, L'Erma di Bretschneider

Il volume rende noti i risultati delle esplorazioni archeologiche condotte negli anni 1993-94 relative ad una villa rustica del suburbio pompeiano, seppellita dall'eruzione del Vesuvio. la villa detta di N(umeri) Popidi Narcissi Maioris, sulla base di un sigillo bronzeo, è stata esplorata quasi completamente ed è stato possibile recuperare un gran numero di reperti che hanno gettato nuova luce su alcune classi di materiali.





POMPEI E LA VALLE DEL SARNO IN EPOCA PREROMANA
2001, L'Erma di Bretschneider

Le estese necropoli protostoriche della Piana del Sarno caratterizzate dal rito di sepoltura "a fossa" sono in gran parte inedite, inquadrabili cronologicamente dalla metà del IX secolo a.C. alla metà del VI secolo a.C. documentano i contatti delle popolazioni indigene della valle prima con i Greci di Pithecusa con i quali stabilirono stretti contatti commerciali per mezzo del fiume Sarno e successivamente a partire dall'Orientalizzante Recente con gli Etruschi.





LA TOMBA DEL CALZOLAIO
dalla necropoli monumentale romana di Nocera Superiore
2000, L'Erma di Bretschneider

La Tomba del Calzolaio della fine del I secolo d.C. costituisce uno dei più antichi esempi di sepolcro gentilizio ad una sola camera. Esso presenta una ricca decorazione di stucchi alle pareti ed al centro della camera due tombe a baule, una delle quali con la raffigurazione pittorica di una taberna sutrina.





LA TERRA DEI SARRASTI
Archeologia nell'agro nocerino-sarnese
2000, Labirinto Edizioni

Il volume illustra l'archeologia della Valle del Sarno partendo dalla preistoria fino al V secolo d.C. con attenzione particolare alla viabilità, alla centuriazione, all'economia. Viene esaminato ogni singolo centro urbano esistente in antico, tra cui Nocera Superiore, l'antica Nuceria Alfaterna, e vengono resi noti alcuni dei rinvenimenti avvenuti tra il 1988 ed il 1997.





LE LUCERNE DI BRONZO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI BOLOGNA
1997, Comune di Bologna

La collezione di lucerne bronzee, confluite nel Museo Civico Archeologico di Bologna dalla collezione Universitaria e dalla collezione Palagi, è priva dei dati di rinvenimento e questo per molto tempo ne aveva impedito una precisa classificazione e seriazione degli esemplari conosciuti. In questo volume le lucerne vengono inquadrate in tipi e sottotipi sulla base del confronto con materiali già precedentemente identificati, classificati ed inquadrati cronologicamente.





IL PONS SARNI DI SCAFATI E LA VIA NUCERIA-POMPEIOS
1994, L'Erma di Bretschneider

Il volume rende noto il risultato delle esplorazioni e scavo condotte principalmente nel territorio di Scafati, suburbio orientale di Pompei, particolarmente in relazione al percorso della Via Nuceria-Pompeios, che collegava la città di Nuceria Costanza, oggi Nocera Superiore (SA) a Pompei. La ricerca ha portato all'esatta definizione del tracciato viario antico ed all'identificazione del sito del ponte che attraversava il fiume Sarno in antico.





MONUMENTO FUNERARIO DELLA GENS DECIA
Scafati
1993, Scafati

Nel 1990 veniva rinvenuto a Scafati, suburbio orientale di Pompei, nel corso dei lavori di trasformazione dell'ex Cinema Aurora in centro commerciale, un monumento funerario in gran parte danneggiato, seppellito dall'eruzione del 79 d.C.. L'edificio ha presentato una base rettangolare su cui s'innalzavano due blocchi parallelepipedi con agli angoli colonne di tre/quarti. Sono state rinvenute sette columelle le cui iscrizioni fanno riferimento alla Gens Decia.





LE LUCERNE DI BRONZO DI ERCOLANO E POMPEI
1988, L'Erma di Bretschneider

Il volume prende in esame tutte le lucerne bronzee presenti nei depositi di Pompei ed Ercolano. Oltre ad una puntuale classificazione tipologica e cronologica nello studio si è prestato particolare attenzione al luogo di rinvenimento ed alle condizioni del rinvenimento. Trattandosi di materiale seppellito con l'eruzione del 79 d.C. ed esso costituisce, come peraltro tutte le altre classi di materiali rinvenute nei centri vesuviani, un terminus cronologico ben preciso.





LE LUCERNE DI BRONZO
Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana
1986

Le lucerne di bronzo conservate nei Musei della Biblioteca Vaticana e nei Musei e Gallerie Pontificie costituiscono una piccola ma significativa collezione. Di esse purtroppo non si conosce il luogo e le circostanze del rinvenimento, ma la gran parte è inquadrabile cronologicamente in epoca tardo-imperiale e molte presentano simboli cristiani. Tutte le lucerne sono ordinate cronologicamente pur essendo ognuna inquadrata nella tipologia di appartenenza.





LE SCULTURE DEL MUSEO DIOCESANO DI GAETA
1986, L'Erma di Bretschneider

Sono pubblicate le sculture presenti nel Museo Diocesano, i rilievi ed i sarcofagi collocati sia nell'atrio che alla base del Campanile della Cattedrale. E' presente il rilievo della visita di Dioniso ad Ikarios.





IL TEMPIO DEI DIOSCURI NEL CIRCO FLAMINIO
1984, De Luca Editore

L'eccezionale scoperta nella caserma di polizia di Via Anicia di una lastra marmorea recante la pianta incisa di parte di Roma antica, più antica di quella severiana, ha offerto un documento importantissimo per la conoscenza della topografia romana. la pianta reca la raffiguraziona di magazzini di una Cornelia e la pianta del tempio di Castore e Polluce in Circo Flaminio. Lo studio della topografia dell'area in circo ha permesso l'esatta ubicazione dell'edificio sacro nella zona del Ghetto.





MUSEO NAZIONALE ROMANO, I BRONZI, LE LUCERNE
1983

Le lucerne di bronzo nelle collezioni del Museo Nazionale Romano provengono in gran parte dai due grossi nuclei del Museo Kircheriano e della collezione Betti. La restante parte proviene da rinvenimenti fortuiti e non documentati. Le lucerne sono state raggruppate tipologicamente in ventiquattro tipi che sono stati esaminati separatamente.





MINTURNO
1981, Edizioni di Odisseo

Guida archeologica dell'antica città di Minturnae sul fiume Garigliano.





IL MITREO DI ITRI
1980, Leiden Brill

Lo studio relativo ad una scoperta effettuata dall'autrice di una villa romana al confine tra Itri e Gaeta, in località S. Giacomo, che conserva in una delle concamerazioni la testimonianza della trasformazione della struttura in un mitreo.





ITRI
1977, Edizioni di Odisseo

Guida di Itri (Latina) e del suo territorio con particolare attenzione alle testimonianze archeologiche presenti lungo la Via Appia Antica e nel vasto territorio compreso tra Fundi e Formiae.



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Immagine in alto: Riproduzione grafica dei frammenti marmorei della più antica Forma Urbis  esistente,
rinvenuti in Via Anicia a Roma.

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