Marisa de' Spagnolis, Dieci anni a Pompei e nella Valle del Sarno. Esperienze ed emozioni di un'archeologa, Editoriale Franco Alfano, Nocera Inferiore 2006.

Dieci anni a Pompei e nella Valle del Sarno. Esperienze ed emozioni di un'archeologa è la storia di una avventura archeologica unica, quasi magica, vissuta da una donna-archeologa costretta per necessità familiari a trasferirsi da Roma a Pompei, dove resta per un lungo periodo, poco più di un decennio (dal 1987 al 1997). L'autrice vive a Pompei all'interno dell'area archeologica e lavora come archeologa funzionaria della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno nella suggestiva Valle del Sarno.

Il territorio di cui si è occupata, considerato povero di reperti se messo a confronto con la vicina Pompei, si è rivelato, invece, una vera e propria miniera archeologica: un vaso di Pandora per la ricchezza e la qualità di quanto portato alla luce.

L'autrice divide le sue giornate tra la vita familiare che condivide con le famiglie del Viale S. Paolino posto al margine dell'area archeologica di Pompei, la vita lavorativa come archeologa direttrice degli Uffici Scavi di Nocera e Sarno la vita sociale con il marito Soprintendente di Pompei.

Il libro racconta un'archeologia dietro le quinte: le speranze, le emozioni, le meraviglie che solo un territorio seppellito dalla eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. può offrire. Parte del racconto riguarda infatti lo scavo di alcune ville rustiche, piccole fattorie agricole per la produzione del vino rinvenute nel suburbio orientale di Pompei dove si è portato alla luce anche il recinto funebre della famiglia di Satrio Lucrezio Valente, l'uomo più ricco di Pompei al tempo di Nerone.

Sono venuti alla luce contenitori pieni di farina, noci, fave, radici di alberi, bronzi, scheletri di animali, conservati grazie al lapillo che ha sigillato un vasto territorio della Valle del Sarno. Anche nel territorio nocerino la presenza del lapillo dell'eruzione è riuscita a salvare parte di una monumentale necropoli romana del I secolo a.C. con edifici funerari di notevoli dimensioni. Tra questi i sepolcri dei Numisii, dei Cornelii dei Lutatii.

Molteplici gli scavi, molteplici i personaggi che l'autrice incontra nel suo percorso di vita a Pompei descritti in maniera semplice per risultare comprensibile ad un pubblico eterogeneo ed interessato all'archeologia.

Il libro è uno spaccato di un decennio di attività archeologica vissuto, attraverso il racconto dell'autrice, da molto vicino.

Il volume, di 128 pagine, è impreziosito dalla presenza di 59 foto a colori, ed ha il costo di Euro 20,00.


ARTICOLI

Città Nuova, Col Vesuvio sotto i piedi, 2007.



Quotidiano Sera, Si presenta il libro su Pompei e la Valle del Sarno della nota archeologa Marisa de' Spagnolis, 18.X.06.



Il Corriere laziale, I misteri di Pompei che non c'è più in un libro di Marisa De' Spagnolis, 20.X.06.



Quotidiano Sera, "Dall'Antiquarium al Museo Civico", 26.X.06.



Mattino di Salerno, De Spagnolis, diario di un'archeologa, 03.XI.06.



La Città, I ricordi dell'archeologa Marisa de Spagnolis, 19.XII.06.



La Gazzetta degli annunci, L'itrana Marisa de' Spagnolis condensa in un libro dieci anni di scoperte svelandoci i tesori di Pompei e della Valle del Sarno, dicembre 2006.



Latina oggi, "Dieci anni a Pompei", sabato la presentazione del libro di de' Spagnolis, 28.II.07.



Il Tempo, L'archeologa Marisa de' Spagnolis si racconta, 01.III.07.



Roma, Arte e rovine sotto il Vesuvio, 28.X.08.




RECENSIONI


Soprintendente Rita Di Mino

Basilio Fimiani

Giuseppe Maggi

Luana Monte



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Immagine in alto: Riproduzione grafica dei frammenti marmorei della più antica Forma Urbis  esistente,
rinvenuti in Via Anicia a Roma.

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