TEN YEARS IN POMPEII AND IN SARNO VALLEY
Experiences and feelings of an archaeologist
(2006)

This book tells the story of an unique and almost magical archaeological adventure, lived by a woman archaeologist who moves from Rome to Pompeii for family needs and there she remains for over ten years (1987-1997). The author lives in the archaeological area with her family and works for the Soprintendenza archeologica of Salerno in the impressive Sarno Valley. The book offer the archaeologist 'behind the scenes', the emotions, feelings, hopes and wonders of discoveries that only a place buried from the eruption of the Vesuvius in 79 a.C. can give. Part of the book tells about the discovery of small farms that used to make wine, found in the western suburb of Pompeii. In the same area it has been found the tomb of Satrio Lucrezio Valente, the richest man in Pompeii at the time of Imperator Nerone. A lot of excavations, as well as a lot of people that the author meets during her life in Pompeii described in a simple way to be understandable to everybody who loves archaeology. The book is made of 128 pages, 59 colour photos, and its cost is Euro 20,00.





THE OMERIC MYTH OF DIONYSOS AND THE TYRRHENIAN PIRATES
from a Nuceria Alfaterna document
(2004)

In Nocera Superiore (SA) the excavation of a II century b.C. tomb had let us find many elements of a clay and gold crown, consisting in small roses, eros, berries, and seven tiny dolphin-men. The exceptional presence of small dolphin-men makes up a rare rapresentation of the Dionysos and Tyrrhenian pirates myth so well known to the Omeric Hymns. The studies on the Nocerian document needed a deeper search on the literary and iconographic documentation on the myth, bringing to light new elements.





DON GIOVANNI CAMILLO E LA FAMIGLIA DE' SPAGNOLIS DI ITRI
documenti d'archivio
(2003)

Scritto con la figlia Maria Conticello e il padre Aldo de' Spagnolis il libro è una ricerca genealogica sulla famiglia presente a Itri (LT) da 500 anni e sul musicista del 1600 Don Giovanni Camillo de' Spagnolis.





LA VILLA N. POPIDI NARCISSI MAIORIS
in Scafati, suburbio orientale di Pompei
(2002)

Il volume rende noti i risultati delle esplorazioni archeologiche condotte negli anni 1993-94 relative ad una villa rustica del suburbio pompeiano, seppellita dall'eruzione del Vesuvio. la villa detta di N(umeri) Popidi Narcissi Maioris, sulla base di un sigillo bronzeo, è stata esplorata quasi completamente ed è stato possibile recuperare un gran numero di reperti che hanno gettato nuova luce su alcune classi di materiali.





POMPEI E LA VALLE DEL SARNO IN EPOCA PREROMANA
(2001)

Le estese necropoli protostoriche della Piana del Sarno caratterizzate dal rito di sepoltura "a fossa" sono in gran parte inedite, inquadrabili cronologicamente dalla metà del IX secolo a.C. alla metà del VI secolo a.C. documentano i contatti delle popolazioni indigene della valle prima con i Greci di Pithecusa con i quali stabilirono stretti contatti commerciali per mezzo del fiume Sarno e successivamente a partire dall'Orientalizzante Recente con gli Etruschi.





LA TOMBA DEL CALZOLAIO
dalla necropoli monumentale romana di Nocera Superiore
(2000)

La Tomba del Calzolaio della fine del I secolo d.C. costituisce uno dei più antichi esempi di sepolcro gentilizio ad una sola camera. Esso presenta una ricca decorazione di stucchi alle pareti ed al centro della camera due tombe a baule, una delle quali con la raffigurazione pittorica di una taberna sutrina.





LA TERRA DEI SARRASTI
archeologia nell'agro nocerino-sarnese
(2000)

Il volume illustra l'archeologia della Valle del Sarno partendo dalla preistoria fino al V secolo d.C. con attenzione particolare alla viabilità, alla centuriazione, all'economia. Viene esaminato ogni singolo centro urbano esistente in antico, tra cui Nocera Superiore, l'antica Nuceria Alfaterna, e vengono resi noti alcuni dei rinvenimenti avvenuti tra il 1988 ed il 1997.





LE LUCERNE DI BRONZO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI BOLOGNA
(1997)

La collezione di lucerne bronzee, confluite nel Museo Civico Archeologico di Bologna dalla collezione Universitaria e dalla collezione Palagi, è priva dei dati di rinvenimento e questo per molto tempo ne aveva impedito una precisa classificazione e seriazione degli esemplari conosciuti. In questo volume le lucerne vengono inquadrate in tipi e sottotipi sulla base del confronto con materiali già precedentemente identificati, classificati ed inquadrati cronologicamente.





IL PONS SARNI DI SCAFATI E LA VIA NUCERIA-POMPEIOS
(1994)

Il volume rende noto il risultato delle esplorazioni e scavo condotte principalmente nel territorio di Scafati, suburbio orientale di Pompei, particolarmente in relazione al percorso della Via Nuceria-Pompeios, che collegava la città di Nuceria Costanza, oggi Nocera Superiore (SA) a Pompei. La ricerca ha portato all'esatta definizione del tracciato viario antico ed all'identificazione del sito del ponte che attraversava il fiume Sarno in antico.





MONUMENTO FUNERARIO DELLA GENS DECIA
Scafati
(1993)

Nel 1990 veniva rinvenuto a Scafati, suburbio orientale di Pompei, nel corso dei lavori di trasformazione dell'ex Cinema Aurora in centro commerciale, un monumento funerario in gran parte danneggiato, seppellito dall'eruzione del 79 d.C.. L'edificio ha presentato una base rettangolare su cui s'innalzavano due blocchi parallelepipedi con agli angoli colonne di tre/quarti. Sono state rinvenute sette columelle le cui iscrizioni fanno riferimento alla Gens Decia.





LE LUCERNE DI BRONZO DI ERCOLANO E POMPEI
(1988)

Il volume prende in esame tutte le lucerne bronzee presenti nei depositi di Pompei ed Ercolano. Oltre ad una puntuale classificazione tipologica e cronologica nello studio si è prestato particolare attenzione al luogo di rinvenimento ed alle condizioni del rinvenimento. Trattandosi di materiale seppellito con l'eruzione del 79 d.C. ed esso costituisce, come peraltro tutte le altre classi di materiali rinvenute nei centri vesuviani, un terminus cronologico ben preciso.





LE LUCERNE DI BRONZO
Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana
(1986)

Le lucerne di bronzo conservate nei Musei della Biblioteca Vaticana e nei Musei e Gallerie Pontificie costituiscono una piccola ma significativa collezione. Di esse purtroppo non si conosce il luogo e le circostanze del rinvenimento, ma la gran parte è inquadrabile cronologicamente in epoca tardo-imperiale e molte presentano simboli cristiani. Tutte le lucerne sono ordinate cronologicamente pur essendo ognuna inquadrata nella tipologia di appartenenza.





LE SCULTURE DEL MUSEO DIOCESANO DI GAETA
(1986)

Sono pubblicate le sculture presenti nel Museo Diocesano, i rilievi ed i sarcofagi collocati sia nell'atrio che alla base del Campanile della Cattedrale. E' presente il rilievo della visita di Dioniso ad Ikarios.





IL TEMPIO DEI DIOSCURI NEL CIRCO FLAMINIO
(1984)

L'eccezionale scoperta nella caserma di polizia di Via Anicia di una lastra marmorea recante la pianta incisa di parte di Roma antica, più antica di quella severiana, ha offerto un documento importantissimo per la conoscenza della topografia romana. la pianta reca la raffiguraziona di magazzini di una Cornelia e la pianta del tempio di Castore e Polluce in Circo Flaminio. Lo studio della topografia dell'area in circo ha permesso l'esatta ubicazione dell'edificio sacro nella zona del Ghetto.





LE LUCERNE DI BRONZO DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO
(1983)

Le lucerne di bronzo nelle collezioni del Museo Nazionale Romano provengono in gran parte dai due grossi nuclei del Museo Kircheriano e della collezione Betti. La restante parte proviene da rinvenimenti fortuiti e non documentati. Le lucerne sono state raggruppate tipologicamente in ventiquattro tipi che sono stati esaminati separatamente.





GUIDA DI MINTURNO
(1981)

Guida archeologica dell'antica città di Minturnae sul fiume Garigliano.





IL MITREO DI ITRI
(1980)

Lo studio relativo ad una scoperta effettuata dall'autrice di una villa romana al confine tra Itri e Gaeta, in località S. Giacomo, che conserva in una delle concamerazioni la testimonianza della trasformazione della struttura in un mitreo.





GUIDA DI ITRI
(1977)

Guida di Itri (Latina) e del suo territorio con particolare attenzione alle testimonianze archeologiche presenti lungo la Via Appia Antica e nel vasto territorio compreso tra Fundi e Formiae.



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Immagine in alto: Riproduzione grafica dei frammenti marmorei della più antica Forma Urbis  esistente,
rinvenuti in Via Anicia a Roma.

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